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Termoregolazione climatica
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Termoregolazione climatica |
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Da quando circa 30 anni fa, al
tradizionale sistema di riscaldamento a termosifoni si aggiunse,
proveniente dal Nord Europa, il sistema a pavimento o anche denominato
a "pannelli radianti", questo divenne e rimase per molti anni il
massimo della tecnologia per ottenere un comfort ambientale ottimale
seppure ad un costo elevato non alla portata di tutti.
Fino a pochissimi anni fa, i fornitori ed installatori presenti sul
territorio nazionale erano pochi ma molto qualificati e non dovendo
temere la concorrenza offrivano il meglio della tecnologia sia per
quanto riguardava i pannelli, il tubo ma anche per la qualità dei
collettori di distribuzione e dei sitemi di termoregolazione.
Essendo l‘ impianto a pavimento un sistema che dà il massimo risultato
qualora tutti i componenti fanno parte di un sistema completo e cosí
sono nate delle aziende dette anche SISTEMISTI, specializzati nella
realizzazione di questi impianti.
In questi ultimi anni questo tipo di impianto ha conosciuto una più
ampia diffusione e quindi sono state studiate soluzioni più semplici,
meno costose ma tecnicamente meno valide come per esempio la
termoregolazione a PUNTO FISSO.
La termoregolazione dell‘ impianto di riscaldamento a pavimento
rappresenta sicuramente l‘ elemento forse più importante affichè l‘
impianto possa dare il massimo del comfort.
Pertanto è evidente che tra una termoregolazione a PUNTO
FISSO ed una termoregolazione CLIMATICA
oltre alla differenza di costo iniziale vi è una differenza in termini
di comfort ambientale e risparmio energetico.
Partendo dal concetto che il sistema di riscaldamento degli ambienti
con pannelli radianti a pavimento offre di per sé la migliore soluzione
per quanto riguarda il consumo di energia necessaria per mantenere una
temperatura confortevole (per es. di 19-20°C ), è altrettanto vero che
questi impianti devono essere sempre accesi in modo che l‘ acqua
circoli continuamente nei tubi e che il sistema della termoregolazione
apporti all‘ impianto in maniera modulante la quantità di calore
necessaria per mantenere il comfort.
Per fare ciò‘ è necessario dotare l‘ impianto di una termoregolazione
CLIMATICA che tramite una centralina elettronica con curva climatica
impostata , controlla i parametri di temperatura esterna e temperatura
di mandata . Agendo su una valvola proporzionale modifica la
temperatura di mandata all‘ impianto in maniera che l‘ apporto di
calore sia tale da mantenere costante la temperatura comfort.
E‘ bene ricordare che nella maggior parte del nostro territorio (ad
esclusione delle zone di alta montagna ) questi impianti funzionano per
l‘80% della stagione invernale con temperature esterne medie di 12 °C e
pertanto con temperature medie dell‘acqua di mandata ai pannelli di ca
27 °C.
Questo ci fa capire che la termoregolazione di tipo CLIMATICO è l‘
unica che può regolare l‘ apporto di energia all‘ impianto da 0 a 100%
del fabbisogno.
In una casa di abitazione dove l‘apporto di calore per il riscaldamento
e‘ sempre pari alla dispersione verso l‘esterno questo rappresenta il
massimo del risparmio energetico ed il massimo comfort dovuto alla
mancanza assoluta di sbalzi di temperatura sia in ambiente che sul
pavimento.
A differenza, la termoregolazione a PUNTO FISSO non essendo provvista
di una centralina elettronica, tramite una testina termostatica
impostata una sola volta (mediamente a 37 °C) mantiene costante la
temperatura di mandata all‘ impianto . Questa deve garantire il
necessario apporto di calore alle minime temperature esterne e pertanto
non potrà essere inferiore a + 35 °C anche per una casa particolarmente
ben isolata termicamente (Casaclima A ).
Ciò significa che per l‘80 % del tempo di riscaldamento in una stagione
invernale, l‘impianto viene alimentato con una temperatura dell‘ acqua
di mandata al pavimento di 10 °C superiore ha quanto necessario.
Pertanto si rende necessario dotare ogni locale di un termostato
ambiente che comanda i relativi circuiti per evitare un sovra
riscaldamento.
In questo modo i circuiti dei diversi locali lavorano in un continuo
on-off che, nei periodi meno rigidi si traduce in momenti di eccessivo
accumulo di energia nei massetti e periodi di arresto totale. Questo
funzionamento discontinuo da come risultato una temperatura media nei
locali che se impostati a 20 °C ed in realtà varia tra 19,5 °C e 21,5
°C per effetto del calore in eccesso accumulato dal massetto ed una
temperatura superficiale del pavimento che varia tra 21°C e 26°C. E‘
evidente che il comfort ed il risparmio energetico ne risentono
fortemente.
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Collaboratori
FD Impianti Elettrici
FD Impianti è un' impresa che opera nel settore della manutenzione ed installazione degli impianti elettrici, Civili ed industriali.

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